Segnalazione 5 aprile 2017

 Estinzioni. Storie di animali minacciati dall'uomo

marzo-26 giugno 2017, ORTO BOTANICO DI PADOVA, via Orto Botanico 15, Padova

“La mostra-evento mette insieme le sculture dell’artista STEFANO BOMBARDIERI, autore del ciclo The Faunal Countdown, con modelli realizzati ad hoc e animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Zoologia e di Veterinaria dell’Università di Padova, dalle collezioni di specie protette del Museo Cappeller e del Museo di Storia Naturale di Bassano del Grappa.  Un racconto che vede al centro 34 animali collocati nel loro ambiente naturale, dalla foresta tropicale alla savana, dal bosco dei climi temperati alle aiuole del Mediterraneo fino ai deserti africani e del Centro America, che debbono, loro malgrado, temere l’uomo e le sue minacce. Tutti a grandezza naturale, tutti bellissimi, fieri e tutti a rischio di estinzione.”

http://www.ortobotanicopd.it/it/estinzioni-la-mostra


1 febbraio 2017 - 20 marzo 2017

Altipiano. Escursioni nell’opera e nel paesaggio di Mario Rigoni Stern, fotografie di LOIC SERON

Orto Botanico – Università degli Studi di Padova, Padova, via Orto Botanico 15

 La mostra si può visitare tutti i giorni dalle 9 alle 17 (lunedì escluso).

L’ingresso è libero con il biglietto dell’Orto Botanico

 

Non c’è niente di meglio, per me, che sedere nel bosco con la schiena appoggiata a un grosso tronco e fumare guardando il cielo tra i rami degli abeti, Mario Rigoni Stern, Il bosco degli urogalli, 1962

Prati ispidi su declivi morbidi, larici ossuti aggrappati al soffice sottobosco, speroni di roccia nuda all’incontro di boschi folti. E poi i sentieri che tagliano i prati, i segni delle falci che spettinano il pascolo, le strade che ricamano il fianco del monte disegnando onde di mare, piedi di uomini che segnano la terra e tatuano la presenza umana su di una natura immobile, mossa solo dal vento, dalle corse degli animali, dal cadere della neve e della pioggia.

È il paesaggio dell’Altipiano di Asiago, così come lo racconta Rigoni Stern, “così ampio con questi boschi e queste colline sopra la pianura veneta, così a picco e così isolato, eppure così aperto e così largo, questo paesaggio ce lo portiamo dentro: non aspro come una montagna incombente, ma dolce e malinconico, denso”; è l’immagine che si moltiplica nel lavoro di LOÏC SERON, fotografo francese che attraverso l’obiettivo rilegge l’opera dello scrittore asiaghese, presentandola in una mostra itinerante in questi giorni allestita all’Orto botanico di Padova.”

 

dalla pagina del sito IL BO IL GIORNALE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA http://www.unipd.it/ilbo/rigoni-stern-seron-fotografie-lunghi-silenzi, 2  febbraio 2017


15 gennaio - 2 aprile 2017

Artico. Ultima Frontiera

Casa dei Tre Oci, Giudecca 43, Venezia, fermata Zitelle

“L’esposizione, curata da DENIS CURTI, presenta 120 immagini, rigorosamente in bianco e nero, di tre maestri della fotografia di reportage, quali PAOLO SOLARI BOZZI (Roma, 1957), RAGNAR AXELSSON (Kopavogur, Islanda, 1958) e CARSTEN EGEVANG (Taastrup, Danimarca, 1969).
La rassegna è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, di un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile.
In queste immagini – afferma Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l'uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall'immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui la Casa dei Tre Oci fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.

dal testo di presentazione dell’esposizione nel sito CASA DEI TRE OCI, www.treoci.org