Benvenuto nel sito del giardino storico

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XXXI CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL GIARDINO STORICO E SUL PAESAGGIO CONTEMPORANEO
GIULIANA BALDAN ZENONI POLITEO 2021 
 Gruppo Giardino Storico-Università di Padova
Aspetti storici, paesaggistici, letterari, architettonici, economici, botanici e ambientali
 
Cammini di terra e acqua. Il paesaggio lento
dedicato a PAOLA LANZARA, maestra di alberi e giardini  
 
Per continuare a condividere il patrimonio di idee e stimoli alla ricerca di una relazione più consapevole con la Terra, nel 2021 svolgeremo il nostro nuovo corso di aggiornamento ancora grazie all'Università di Padova che ci ospiterà nella sua piattaforma Zoom, come nel 2020. Grazie a questo fondamentale supporto e alla completa e generosa adesione dei relatori abbiamo quindi la possibilità di continuare il nostro lavoro di comunicazione attraverso i corsi di formazione annuali.
 
Per partecipare seguire le indicazioni "Chi siamo - Iscriversi al corso"
 
15 APRILE 2021 - ore 17
piattaforma ZOOM dell'Università di Padova
 
La pratica del paesaggio lento
ENRICO BUONINCONTRO - New York University Firenze, Gruppo di Studi Alta Val di Lima
LAURA CIPRIANI - Technische Universiteit Delft Olanda
UMBERTO ROVALDI - architetto paesaggista, già consigliere nazionale Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
CHIARA SERENELLI - architetto, co-fondatrice di  Orme Lauretane per lo Sviluppo di Itinerari Turistico-culturali nelle Marche CECILIA SVENSSON - camminatrice, Borensberg Svezia
 coordina FRANCO PANZINI - Università IUAV di Venezia
 
Lungo il cammino di San Bartolomeo, foto di Enrico Buonincontro
 
Il Cammino di San Bartolomeo non è “soltanto” un viaggio lento alla scoperta del paesaggio dell’Appennino Tosco-Emiliano. E’ un viaggio dell’anima, un percorso interiore che ognuno di noi può vivere da solo, o condividere con gli altri. Il Cammino di San Bartolomeo vive grazie alle persone che lo hanno ideato e che continuano a dargli vita ogni anno con la loro passione. Lungo le cinque tappe da Fiumalbo a Pistoia, potrete incontrare Simone, Ilaria, Daniele, Lara, Nedo, Manuela, Bice, Olivia, Adriano e tanti altri. Questa è la caratteristica unica che distingue il Cammino di San Bartolomeo dagli altri cammini, anche da quelli più celebri. Ho la fortuna di percorrere alcuni tratti del Cammino durante l’anno e ogni occasione non è mai uguale all’altra. C’è sempre un colore che cambia, un fiore che mi aspetta o uno che non avevo mai visto prima. Il paesaggio non è mai statico. Non soltanto l’autunno è diverso dalla primavera, ma anche ogni estate è diversa da quella che l’ha preceduta. La primavera riscalda il cuore dopo il freddo dell’inverno; l’estate è una festa di luce; l’autunno è l'ultimo abbraccio prima del nuovo inverno. Anche i sentimenti cambiano: un bosco fitto e ombroso può incutere timore, ma un prato fiorito subito dopo è capace di riaccendere la serenità.  Non esiste un solo Cammino di San Bartolomeo. Ne esistono tanti. Sono tutti quelli che vi aspettano.
Enrico Buonincontro
 
Marco Navarra, Studio Nowa, Parco Lineare tra Caltagirone e Piazza Armerina,
2003-05, foto di Salvatore Gozzo 
 
Il cammino come progetto Il semplice atto del camminare di per sé è una trasformazione creativa dello spazio: stimola la percezione, incoraggia la riflessione e genera nuove conoscenze. Il cammino può quindi divenire progetto e arte, una sequenza filmica basata su ritmo e percezione del corpo nella strada. Come l’arte del camminare può quindi divenire progetto? In che modo la pratica del cammino può essere considerata una forma di creazione del paesaggio stesso? Attraverso una serie di riferimenti progettuali cercheremo di comprendere le pratiche del paesaggio lento in relazione al progetto.
Laura Cipriani
 
Immagini, pensieri, viaggi per strade secondarie, argini, sentieri, sponde di torrenti e fiumi, vie di fuga in bicicletta e in treno+bici, inseguendo orizzonti prossimi e lontani di un progetto sognato spesso, la Greenway delle Tre Residenze Ducali/Ciclovia Ti-Bre (Tirreno-Brennero), “paesaggi della mobilità dolce”, Promenade Lunghe, dalla soglia di casa, door to door. Da Parma, direzione SUD per il Casino dei Boschi e oltre fino al mare, al di là dei monti (il mar Ligure Tirreno); da Parma, direzione NORD, per la Reggia di Colorno e oltre fino al monte Baldo, Vienna, Schönbrunn... il mar Baltico.  E viceversa.
"Prima di essere una visione cosciente, ogni paesaggio è una visione onirica. Solo i paesaggi già visti in sogno si osservano con passione estetica… L’unità di un paesaggio si offre come il compimento di un sogno sognato spesso… Con i sogni soffriamo e con i sogni guariamo". (Gaston Bachelard)
Umberto Rovaldi 
 
Le “vecchie” strade si riconoscono dalle nuove. Le nuove conducono sempre da qualche parte, le vecchie sono già esse stesse “qualche parte”. Le nuove vanno esattamente dove devi andare, le vecchie capita che ti facciano perdere, si perdano a loro volta, facciano girare lo sguardo mille volte e poi … finiscano nel “nulla”. Da quel “nulla”, però, può iniziare un’esplorazione. Le strade nuove sono fatte per le ruote, preferibilmente di gomma. Le vecchie sono fatte per i piedi, e, senza dubbio, per la testa… Una riflessione, estemporanea, fatta sul finire di un giorno di questo strano e solitario inverno, camminando nei pressi di casa, in attesa di poter tornare a camminare insieme: è il punto di partenza della mia presentazione, che consiste nella visione di un video realizzato da Orme lauretane per raccontare la propria filosofia: https://www.youtube.com/watch?v=ADPsvdp5D7c Il video è un omaggio alle bellezze paesaggistiche della Regione Marche, da vivere prevalentemente a piedi.  Aiutano la narrazione alcuni scrittori che hanno raccontato i paesaggi marchigiani tra XIX e XXI secolo e il filo conduttore è rappresentato dalle percorrenze lauretane riferite e illustrate da molteplici viaggiatori, in particolare stranieri, che percorsero gli itinerari del Grand Tour in Italia dal Seicento all’Ottocento. L’idea di seguire, anche perdendosi o arrivando da nessuna parte, vecchie strade, che potremmo chiamare storiche, è ciò da cui si genera l’esperienza di Orme lauretane e, prima ancora, quella dell’associazione Verdiana network. Con queste percorrenze è stato possibile ricucire i “racconti” di tanti paesaggi, aiutandosi poi con narrazioni e storie già scritte, documentazioni e memorie, tracce sul territorio. Quelle strade, e quei racconti, sono semplicemente in attesa di essere riletti attraverso il ritmo lento e attento del camminare. L’intento di una associazione come Orme lauretane e dei soci che ne fanno parte, è tuttavia anche quello di promuovere, attraverso le narrazioni paesaggistiche che la passeggiata svela, una pratica quotidiana che significa anche salute e benessere per la persona, oltre che occasione di scoperta e conoscenza dei luoghi. Per questo la collaborazione con il Comune di Loreto è finalizzata anche a sensibilizzare l’amministrazione locale ad una gestione attenta e accurata del territorio affinché gli “spazi” dell’abitare siano, restino o ritornino a “misura d’uomo” quindi, di cammino.
Chiara Serenelli  
 
Esperienze di cammino Nel 2008, due settimane dopo aver lasciato il lavoro, ho percorso con un gruppo Il cammino di Santiago. L’esperienza mi è piaciuta, così l’anno successivo ho ripreso a camminare nuovamente in Spagna e poi ancora, arrivando a fare cinque settimane di cammino ogni anno, sempre lungo nuovi percorsi. Ora cammino da sola. In Spagna è facile, perché la segnaletica, le mappe e i punti di sosta sono buoni. Sono stata a Santiago de Compostela quattro volte. Una volta ho percorso una strada lunghissima partendo da Siviglia. Ci vado sempre in agosto o settembre, per “riposare” dopo l’estate stressante. In primavera sono solita fare una camminata in Svezia. Un breve viaggio di una o due settimane. Mi sono proposta di arrivare nell’estremo nord prima dei 90 anni. Quest’anno però, a causa del Coronavirus, non so se potrò andare in Norvegia e fare il cammino di San Olaf da Oslo a Trondheim. Invito amici a camminare con me per qualche giorno, persone curiose di dormire all’aperto, ma per me le cose importanti sono mantenere il silenzio, percorrere lunghi tragitti e mettere alla prova il mio corpo e la mia testa.
Cecilia Svensson      
 
BIOGRAFIE  
 
Nato a Firenze nel 1979, ENRICO BUONINCONTRO si laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Firenze nel 2006 con una tesi su Amintore Fanfani. Dopo un Master in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali, conseguito presso l'Università di Siena nel 2008, si avvicina al fundraising e alla gestione degli enti non profit frequentando, nel 2009, un corso di alta formazione diretto da Valerio Melandri presso l'Università di Bologna. E' in quegli anni che riscopre una passione che aveva già coltivato negli anni dell'università: il volontariato. Nel settembre 2010, aderisce alla Fondazione Angeli del Bello di Firenze e nel marzo 2011 è tra i fondatori del gruppo di volontari che tuttora si occupano della manutenzione del Parco di Villa Stibbert. Crede fermamente nel coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione dei beni comuni e nel ruolo che i giovani possono svolgere nella società grazie al volontariato.  Dal 2015 è il Community Engagement e Leadership Development Coordinator della New York University di Firenze. Si occupa delle relazioni con la comunità fiorentina e lavora con giovani studenti stranieri per aiutarli a scoprire i propri talenti. Da sempre appassionato di montagna e di natura, nel 2017 scopre quasi per caso la sua passione per i cammini di più giorni. Uno di questi, il Cammino di San Bartolomeo, passa proprio accanto alla sua casa di Abetone. Ne percorre abitualmente più tratti, in tutte le stagioni dell’anno, scoprendo come ogni nuova esperienza non sia mai uguale alla precedente.  
 
LAURA CIPRIANI è Assistant Professor in Landscape Architecture presso TU Delft. In passato ha insegnato paesaggio e urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia, il Politecnico di Milano, la National University Singapore NUS, la Venice International University VIU. L’interesse accademico, didattico e professionale è nel campo della progettazione del paesaggio con un forte impegno ad adottare un approccio multidisciplinare e multi-scalare. Dopo aver lavorato presso alcuni studi in Italia e all’estero, nel 2008 fonda Superlandscape, studio di progettazione urbana e del paesaggio. Laureata nel 2001 in architettura con il massimo dei voti presso l’Università Iuav di Venezia, si specializza con lode nel 2004 in paesaggio ed urbanistica all’Università di Harvard (Graduate School of Design), conseguendo infine nel 2008 il dottorato in urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia.
 
UMBERTO ROVALDI
Laurea in Architettura Università di Firenze 1972,  Master in Architettura del Paesaggio Facoltà di Architettura Ferrara 1998.
Dal 1978 al 1980 coordina la Ppogettazione del Parco Regionale Boschi di Carrega per il Consorzio Zona Boschi di Carrega, ideando e organizzando l’omonimo Convegno Nazionale di Studi, di cui cura la pubblicazione degli Atti nel volume Progettazione Ambientale, premessa per l’istituzione nel 1982 del primo Parco Regionaledell’Emilia-Romagna.
Da allora è costantemente impegnato nella progettazione e realizzazione di connessioni paesaggistiche per lo sviluppo qualitativo della mobilità dolce, a varie scale territoriali e di dettaglio esecutivo (intercomunale provinciale interregionale) e ad ampio respiro geografico, tramite percorsi e itinerari di mobilità ciclistica e pedonale, come il progetto del Percorso Farnesiano (Reggia di Colorno, Parco Ducale e Pilotta di Parma, Casino dei Boschi di Sala Baganza).
Ha ideato e organizzato il convegno nazionale di Studi Paesaggio della mobilità dolce, Parma 2006.
Dal 2009 al 2015, quale referente nazionale Paesaggio e Ferrovie dismesse recuperate all’uso ciclistico, è Consigliere Nazionale FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta, oggi Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta); dal 2012 al 2015 è VicePresidente di Co.Mo.Do - Confederazioone Mobilità Dolce. 
 
CHIARA SERENELLI Laureata in Architettura e dottore di ricerca in Progettazione Paesaggistica all’Università di Firenze, amo molto camminare e collaboro da diversi anni con due associazioni che si occupano di cultura del paesaggio e itinerari culturali: Verdiana network, con sede a Firenze, di cui sono presidente dal 2012 e Orme lauretane, con sede a Loreto. Con Verdiana network ho partecipato ai seguenti progetti: - I Cammini Lauretani. Un progetto di itinerario culturale europeo (2010-2011) per la riscoperta della via di pellegrinaggio al Santuario di Loreto nelle Marche (https://www.verdiananetwork.com/cammini-lauretani/); - La Via Lauretana senese. Progetto di individuazione e valorizzazione paesaggistica nel tratto Siena-Asciano (2014-2015 https://www.verdiananetwork.com/via-lauretana-senese/). Attualmente la Via Lauretana, nel tratto marchigiano, umbro e toscano è oggetto di recupero e promozione da parte delle tre Regioni interessate. Sono Co-autrice della guida La Via Lauretana. A piedi da Assisi a Loreto, edita da Terre di Mezzo, attualmente in fase di aggiornamento per la ristampa.  Dal 2015 sono insegnante nelle scuole secondarie di primo grado, dove auspico la diffusione tra i più giovani della cultura del camminare, anche con finalità didattiche e di conoscenza del territorio.
 
CECILIA SVENSSON Molto tempo fa ero un’insegnante. Durante gli ultimi quindici anni ho lavorato come logopedista. Avrò presto 79 anni. Ho una grande famiglia e molti amici. Per me la musica è molto importante. Ho cantato nel coro della cattedrale e sono stata una solista. Sono sempre vissuta a contatto con la natura. I primi vent’anni della mia vita li ho trascorsi in un’isola del mar Baltico. Per questo so affrontare le condizioni del clima e del vento, sentendomi comunque sicura.  
 
FRANCO PANZINI, architetto e storico del paesaggio, è stato docente a contratto presso varie università italiane e internazionali, e ricercatore residente presso l’Istituto di studi di storia del paesaggio e del giardino di Dumbarton Oaks, Washington (Harvard University). Ha pubblicato numerosi libri sulla storia del giardino e degli spazi verdi urbani, fra i quali: Giardini storici. Teoria e tecniche di conservazione e restauro, Officina 1985 (2a ed.1989, 3a ed.1996); Per i piaceri del popolo. L’evoluzione del giardino pubblico in Europa dalle origini al XX secolo, Zanichelli 1993, (il libro ha ricevuto il premio internazionale Grinzane Hanbury Botanic Gardens); Giardini delle Marche, Federico Motta 1999; Progettare la natura, Zanichelli 2005, edizione in portoghese rivista e ampliata Projetar a natureza, Senac - São Paulo 2013; Prati urbani. I prati collettivi nel paesaggio della città / City meadows. Community fields in urban landscapes, Fondazione Benetton Studi Ricerche / Artiga Edizioni, 2018. Fra I suoi saggi più recenti: Pines, Palmes and Holm Oaks: Historicist Modes in Modern Italian Cityscapes, in Modernism and Landscape Architecture, 1890–1940, National Gallery of Art-Yale University Press 2015; Working with architects: collaborations, 1937-60, in Pietro Porcinai and the Landscape of Modern Italy, Ashgate 2015; Las Geometrias del Agua in, Burle Marx. Paisajes del Agua, TC Cuadernos 2015; Chandigarh, ciudad de los árboles, in Paisaje Con+Texto, Eug 2016; Pietro Porcinai. Paesaggi per i luoghi di lavoro in Materiali del Moderno, Cangemi 2017. Ha tenuto conferenze su temi di paesaggio in università di vari paesi (Argentina, Brasile, Canada, Francia, Giappone, India, Israele, Italia, Olanda, Spagna, StatiUniti) e istituzioni culturali. 
È membro della Associazione Italiana degli Architetti del Paesaggio (AIAPP) e della Society of Architectural Historians (SAH); rappresentante regionale di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia); membro del comitato direttivo della Associazione Pietro Porcinai. È autore di progetti di parchi pubblici e di restauro di giardini storici. 
 
 
 LETTURE CONSIGLIATE per il CORSO 2021
 

Éric AlonzoL’Architecture de la voie. Histoire et théories, Éditions Parenthèse, 2018 

Francesco CareriWalkscapes. Camminare come pratica estetica, Einaudi 2006 
Arnold EschViaggio nei Paesaggi Storici Italiani, Leg Edizioni, 2020 
Ivan IllichElogio della bicicletta, Bollati Boringhieri 2006 
Antonio MazzettiLa flora dei colli Euganei, Editoriale Programma 1992 
Antonio MazzettiI nomi della terra. Toponomastica dei colli Euganei, Cierre Edizioni 2020 
Paolo PileriProgettare la lentezza, People Idee, 2020 
Jean Jacques RousseauLe fantasticherie del passeggiatore solitario, Feltrinelli 1996 
Gianni SandonGuida all’anello ciclabile dei colli Euganei e dintorni, La Galiverna Editrice 2014 
Henry David ThoreauCamminar
Francesco ValleraniVie d’acqua del Veneto. Itinerari tra natura e arte, La Galiverna, 1983
Francesco ValleraniAcque a nordest. Da paesaggio moderno ai luoghi del tempo libero, Cierre Ed., 2004
Francesco ValleraniTra Colli Euganei e Laguna Veneta. Dal Museo della Navigazione al turismo sostenibile, Regione Veneto, Adria Muse, 2013   La Romea Strata. Vie di pellegrinaggio dal Nord-est Italia verso Roma, Touring Club Italiano 2019 
 
SITI WEB da CONSULTARE per il corso 2021
 
Il Museo del Camminare ha sede a Venezia. Da questo sito si può scaricare gratuitamente in pdf: Gian Paolo Chiari, La passeggiata Italiana. Una storia culturale, © Gian Paolo Chiari 2019 per il Museo del Camminare, Venezia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SEGNALAZIONI
 
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Appoggiamo il movimento FRIDAYS FOR FUTURE, nato dall'iniziativa della sedicenne svedese Greta Thunberg, che ha mobilitato giovani, adulti e scienziati di tutto il mondo nella manifestazione epocale pacifica GLOBAL STRIKE FOR FUTURE, avvenuta ovunque possibile il 15 marzo 2019, per chiedere ai governi iniziative per tutelare le risorse ecologiche della Terra!
 
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APPELLO per segnalare giardini storici italiani (progetti e opere) in abbandono e sollecitarne la salvaguardia!
info su www.aaa-italia.org, Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea