Benvenuto nel sito del giardino storico

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XXIX CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL GIARDINO STORICO E SUL PAESAGGIO CONTEMPORANEO
GIULIANA BALDAN ZENONI POLITEO 2019
Aspetti letterari, storici, filosofici, architettonici, economici, botanici e ambientali
 
 
Dire la storia, comporre col cambiamento. Il paesaggio e il giardino come racconto
dedicato a Emanuela Briani Cagnin, artista di giardini e labirinti
 
 
giovedì, 14 FEBBRAIO 2019, ore 16, Complesso Didattico di Biologia e Biomedicina Fiore di Botta,
aula A, primo piano, via del Pescarotto 8, Padova
 
Luogo. Storia e cura dello spazio comune. Appunti di un medico condotto del paesaggio
DOMENICO LUCIANI - architetto, fondatore del premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino
 
 
Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del buon governo,
particolare del ciclo di affreschi dedicato agli effetti del buono e del cattivo governo in città e in campagna, Palazzo Pubblico, Siena, 1337-1339
 
La lezione è immaginata come tentativo di trasmettere criticamente il senso della lunga varia accidentata esperienza di ricercatore e di operatore nel campo della conoscenza e della cura dei luoghi che abitiamo, nei quali ci muoviamo, dei quali siamo (individualmente e collettivamente) responsabili.
L'itinerario si svolge lungo sei decenni e attraversa una sequenza di fasi (idee, prassi, cime e abissi, illusioni e aporie...) che, per semplicità, possono essere così definite:
a. della ricostruzione (l'età dell'edilizia); 
b. del miracolo economico (l'età dell'urbanistica); 
c. delle nuove attenzioni (ecologia e beni culturali, con cenni al "Giardino storico"); 
d. delle convenzioni europee (in particolare quella del "Paesaggio", ma non solo). 
Nel corso della seconda metà del XX secolo, la categoria "Paesaggio" innesta sullo statuto originario (veduta, volto amato della patria, iconografia di un ambito per lo più extraurbano) un connotato storico-antropologico, acquisendo il significato di esito leggibile delle azioni della natura e dell'uomo stratificate nel corso del tempo. 
Per togliersi dall'ambiguità concettuale e semantica, la ricerca ha oggi due obiettivi inseparabili: capire come la natura e la cultura, nella lunga durata della storia, abbiano dato al luogo la forma e la vita che presenta; indirizzare le modificazioni future. 
"Luogo": forma/vita assunta dal coacervo di patrimoni di natura, di memoria, di condizione umana ereditati e insieme crocevia delle tensioni, istanze, contraddizioni, conflitti attuali intorno ai diversi interessi e alle diverse idee delle cose da fare. Finora queste componenti sono rimaste imprigionate in campi teorici e pratici diversi, spesso lontani. La nozione di Luogo ne promuove la interazione e la conseguente ridefinizione dei relativi statuti scientifici.
Conoscenza e dialogo con le forze della natura (a sua volta storica) e con le idee, le scienze, le arti e i mestieri dell'uomo (a sua volta parte della natura) si pongono dunque unitariamente dentro un terreno storicistico. 
Il governo delle (inarrestabili) modificazioni può tornare così, alla scala del luogo, a parlare il linguaggio della cura? A muoversi in tensione tra eredità e agenda, in equilibrio sul filo del limite (ultra citraque...)? A delineare una civiltà possibile nell'era della dismisura tecnologica e delle tentazioni identitarie? Ma, allora, chi governa le modificazioni future dei luoghi? Chi ne può (deve, dovrebbe) essere responsabile? 
Accanto alle sfere delle idee, delle scienze, delle arti e mestieri, assume un ruolo cruciale la sfera delle norme per mezzo delle quali, nel singolo Luogo, vengono esercitati i poteri della Comunità con le regole d'uso civile applicate al "dominio collettivo" costituito dal Luogo. 
Domenico Luciani
 
DOMENICO LUCIANI è nato a Treviso nel 1936 e ha studiato architettura a Venezia nella seconda metà degli anni Cinquanta. 
Dal 1960 al 1987 ha compiuto molteplici esperienze in campi diversi: la politica e la cultura, l'insegnamento nei diversi ordini della scuola e dell'università, il lavoro professionale dell'architetto e dell'urbanista. 
Dal 1987 al 2009 ha diretto la Fondazione Benetton Studi Ricerche con l'obiettivo di costruire un centro internazionale di studi sul paesaggio; un crocevia di lavoro sulla forma-vita dei luoghi, dotato di documentazioni, ricerche, sperimentazioni, pubblicazioni, aperto a scambi e confronti, e proiettato verso l'arduo compito della formazione. 
Dal 2009 affianca agli studi cantieri concreti di cura dei luoghi. Su due fronti connessi: disegnando e realizzando interventi in spazi aperti pubblici e privati, in città e lontani dalla città; partecipando a esperienze di piccole comunità che cercano di ripensare il loro microcosmo come bene comune. 
 
 
il FLASH prima della lezione
 
STEFANO DE STEFANI - Progetto Giovani Comune di Padova racconta la prima edizione del festival Anime Verdi, che si è svolto a Padova nelle giornate 22 e 23 settembre 2018 con l'apertura al pubblico di molti giardini privati: un progetto suggestivo e anche importante in quanto frutto di una collaborazione a più voci, composta da istituzioni, cittadini proprietari, giovani cittadini volontari e associazioni.
 
 
SEGNALAZIONI
  
 
Il punto sul PARCO REGIONALE COLLI EUGANEI/QUALE PARCO?
dopo l'incontro tra istituzioni, associazioni, soggetti di interesse, 11 febbraio 2019.
Volontà generale di COLLABORAZIONE ma punti di partenza diversi, AMBIENTALE e TURISTICO! 
Il riconoscimento comune e realistico come auspicabile punto di partenza: il territorio del parco è in parte riserva naturale, paesaggistica, culturale,
sancita dalla Regione 30 anni fa proprio per offrire una alternativa allo sviluppo della città e delle attività economiche
ed è anche, complessivamente, campagna, lavorata o abbandonata dall'agricoltura, spazio di vita insediativa e produttiva.
L'unica logica possibile: riqualificare CONTESTUALMENTE
nelle componenti ECOLOGICHE, PAESAGGISTICHE e ANTROPICHE e non una a scapito delle altre.
  
 
L'articolo IL CASO DELLA VENDITA DELLA PALLADIANA VILLA EMO AD UN MAGNATE STRANIERO,

  

APPELLO per segnalare giardini storici italiani (progetti e opere) in abbandono e sollecitarne la salvaguardia!!
info su www.aaa-italia.org, Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea